Dalle gole nascoste dove praticare il "wild swimming" ai voli in parapendio sul Monte Rosa, ecco la nostra guida personale per scoprire il meglio del territorio, tra tradizioni secolari e avventure a fil d’acqua. Preparate lo zaino, si parte!
C’è un angolo di Piemonte dove l’acqua smeraldo dei torrenti incontra la roccia millenaria dei ghiacciai, e dove il silenzio dei borghi Walser viene interrotto solo dal suono dei campanacci e dallo scorrere del fiume. Benvenuti in Valsesia e Val Mastallone: un territorio selvaggio, autentico e generoso, capace di stupire chiunque sia in cerca di rigenerazione o di una scarica di adrenalina pura. Se state pianificando la vostra vacanza estiva da noi, abbiamo selezionato 10 esperienze che vi faranno innamorare di queste valli. Decidete voi come combinarle all’interno del vostro itinerario, ricordando che la cosa più importante, da noi, è vivere il turismo in modo “slow”! Dalle gole nascoste dove praticare il "wild swimming" ai voli in parapendio sul Monte Rosa, ecco la nostra guida personale per scoprire il meglio del territorio, tra tradizioni secolari e avventure a fil d’acqua. Preparate lo zaino, si parte!

1. Visitare il borgo walser di Rimella
Partiamo dalla Val Mastallone, una valle laterale della Valsesia percorsa dai torrenti del fiume Mastallone. Qui potete trovare l’antico borgo di Rimella (“Remmalju” in walser) con le sue varie frazioni, attraverso cui passano i sentieri della GTA (Grande Traversata delle Alpi).
La parte più alta di questo comune fa parte del Parco Naturale Alta Valsesia, la zona protetta più alta d’Europa. Fondata nel XIII secolo, Rimella è una delle più antiche colonie walser insieme ad Alagna, e passeggiando per i suoi sentieri si possono vedere le tipiche case walser, dove la metà inferiore è fatta in pietra, e la metà superiore in legno.
Frazione Chiesa
- Il centro del paese è la frazione Chiesa (“Chiljchu”, 1182 m), dove, incastonata tra le case, si trova la piazzetta del municipio con la settecentesca Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, e se si riesce a visitare si rimane affascinati dalla composizione artistica presente al suo interno. Non perdetevi il Museo Antropologico G. B. Filippa per un’esperienza insolita, dove vedrete oggetti curiosi provvenienti da tutto il mondo. In estate ci sono spesso eventi organizzati in piazza, come la festa della fisarmonica.
Dove soggiornare: Vivi il calore di Casa Gemma
Cerchi una sistemazione a Chiesa? Dai un’occhiata alla nostra Casa Gemma, una casa di montagna in cui potrete trovare camere ed appartamenti per rendere il vostro soggiorno super!
Prenota il tuo soggiorno
Frazione Sella
- Da Chiesa si può poi risalire a frazione Sella (“Śchàttal”, 1329 m), percorrendo circa 1,3 km. Qui, tra panorami mozzafiato e l’architettura tipica a blockbau in legno e pietra, ci si accorge che questo è il borgo che ha subito meno manomissioni nel tempo. Qui è possibile visitare il Museo Etnografico Walser, dove potrete lasciarvi ispirare dalla quotidianità di un tempo, di un popolo di montagna che viveva in comunione con il territorio, abitudine che forse oggi abbiamo tralasciato, ma che possiamo respirare ancora quando ci troviamo in luoghi come questo. E’ proprio qui, a Sella, che risiede la nostra struttura Walser House, un’autentica casa walser finemente ristrutturata, per rendere il soggiorno dei nostri ospiti un’esperienza indimenticabile.
E’ proprio qui, a Sella, che risiede la nostra struttura Walser House, un’autentica casa walser finemente ristrutturata, per rendere il soggiorno dei nostri ospiti un’esperienza indimenticabile.

Scopri Walser House
Vuoi vivere l’essenza della Valsesia? L’esperienza autentica in un accogliente struttura tradizionale Walser, ti aspettiamo!
Prenota il tuo soggiorno2. Aperitivo a San Gottardo
Delle numerose frazioni di Rimella si potrebbe dire e vedere tanto, e lo faremo in prossimi articoli, ma non possiamo non nominarne un’ultima, il bellissimo borgo walser di San Gottardo (“A Runt”, 1330 m). Da Sella si arriva a piedi in circa 20 minuti, oppure potete parcheggiare appena fuori dal borgo, per poi incamminarvi nella bellissima passerella in pietra creata dal popolo walser, poiché nel cuore del paese si arriva solo a piedi! Entrando a San Gottardo si tira il fiato: un borgo fermo nel tempo, dove in un negozietto, delle signore siedono sulle scale esterne a lavorare ai loro tessuti tradizionali, una piazzetta che ospita il campanile della chiesa dedicata a San Gottardo con facciata affrescata, un panorama sulle montagne che dona pace, e un bar con piccola cucina dove potrete concedervi un caffè o, ancora meglio, un aperitivo tipico. Il bar si chiama “D Elte Schiol”, ed è aperto solo in estate.
Dopo esservi rifocillati a dovere, vi consigliamo di proseguire per una piccola passeggiata di 10 minuti oltre San Gottardo, verso l’Alpe della Selletta (potete seguire i cartelli), perché qui, in estate, incontrerete spesso le mucche al pascolo e potrete farvi affascinare dalla vita pastorale per qualche momento.

3. Fare un bagno nel Mastallone
Per arrivare a Rimella, salendo lungo la Val Mastallone, vi sarete accorti che ci sono numerose gole di incredibile bellezza: sono le profonde gole del fiume Mastallone, create dallo scorrere incessante dell’acqua.
La vista di tale paesaggio lascia stupiti e le torreggianti pareti rocciose possono inquietare, ma in realtà in diversi punti si sono create spiagge di sabbia e roccia e sono balneabili! In piena estate la temperatura dell’acqua risulta piacevole, se la compariamo con quella che trovate, per esempio, immergendovi nel Sesia, soprattutto nei punti in cui le limpidissime pozze sono più ferme e riescono ad assorbire per più tempo la luce del sole. Noi vi consigliamo i nostri due punti preferiti per fare il bagno o anche solo per stendersi a prendere il sole.
Vi ricordiamo di portarvi dietro le scarpe da ginnastica, in quanto per raggiungere queste piscine naturali bisogna attraversare dei sentieri che, seppur corti (5 minuti), possono risultare un po’ ripidi (non a caso si parla di “wild swimming”).
- La prima è quella che si può trovare in corrispondenza del paese di Bocciolaro, dove, nell’area verde dietro al parcheggio (si trova lungo la strada, da cui è tranquillamente visibile passando), troverete un primo cartello poco visibile a forma di freccia e l’indicazione “fiume”. Basterà seguire i cartelli e in breve tempo vi ritroverete a scendere lungo un sentierino che si apre su una spiaggia di roccia e una pozza d’acqua abbastanza grande con acqua color smeraldo. Questa “spiaggia” è la nostra preferita in assoluto, dovuto al panorama surreale e selvaggio, con acqua limpida e circondata dalle montagne. Vi consigliamo anche di non sostare solamente nella spiaggia, ma di mettervi le scarpine da fiume e risalirlo un po’ lungo la corrente, facendo un po’ di canyoning, e andare all’avventura.




- Per la seconda invece, vi consigliamo di fare riferimento al Ponte della Gula (che vi consigliamo di fermarvi a visitare, comunque). Lasciate l’auto nei pressi del ponte e poi scendete lungo il sentiero, per circa 5 minuti. Arriverete alla spiaggia denominata “El Caribe”! Caratterizzata dalla sabbia bianca creatasi dallo scorrere del torrente e l’acqua color verde-azzurro, ricorda proprio una fotografia dei caraibi, se non fosse che alzando lo sguardo vi ritroverete ad osservare ripide pareti rocciose e pendii montani.


4. Esplorare Varallo Sesia e il suo Sacro Monte
Se la Val Mastallone incanta per la sua natura selvaggia, Varallo vi accoglie con la sua nobiltà storica e una vivacità culturale senza pari. Definita a pieno titolo "Città d'Arte", Varallo, una cittadina di circa 7.000 abitanti, è una meta dove la bellezza si respira in ogni angolo, dai grandi monumenti alle piccole botteghe nascoste tra i vicoli.
Passeggiare per il centro storico significa perdersi nelle storiche contrade, un intreccio di vicoli medievali che conservano intatto il fascino del passato. Ma ciò che rende unico il borgo è la sua natura di laboratorio creativo: lungo le stradine ci si imbatte in una miriade di negozietti d'arte, atelier e botteghe artigiane. Qui l'arte viene creata quotidianamente, testimoniando una tradizione di intaglio e pittura che si tramanda da secoli. A tal proposito, tappa imprescindibile è la Pinacoteca di Varallo, una delle prime collezioni artistiche del Piemonte.
Se capitate a Varallo il martedì mattina, inoltre, potrete fare una passeggiata per il mercato cittadino.

Il Sacro Monte: La "Nuova Gerusalemme"
Che vi interessi la spiritualità, l’arte o la connessione con la natura, qui troverete pane per i vostri denti. Cuore spirituale e artistico della città è il Sacro Monte, il più antico d'Italia e Patrimonio UNESCO. Accessibile tramite la funivia più ripida d'Europa o una suggestiva salita pedonale, il complesso è un trionfo di scultura e pittura.
Qui potete ammirare il realismo di Gaudenzio Ferrari nelle 45 cappelle osservabili percorrendo i sentieri del Sacro Monte, in un’atmosfera di pace e spiritualità assolute, per poi raggiungere la monumentale basilica dedicata a Maria Vergine Assunta e godervi il panorama sottostante.

Durante l’estate, Varallo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Il calendario estivo è fittissimo di mostre, concerti e itinerari guidati, ma l’evento assoluto è l’Alpàa. Questa celebre manifestazione, che si svolge a luglio, attira migliaia di visitatori con un mix unico di musica dal vivo (con grandi artisti nazionali), mercatini dell’artigianato locale ed eccellenze enogastronomiche. È il momento in cui l'anima della Valsesia si esprime con più gioia, celebrando le proprie radici in un'atmosfera di festa collettiva.
5. Avventure lungo i corsi d’acqua

Se Varallo è cultura, il fiume Sesia è pura energia. Considerato uno dei migliori fiumi in Europa per gli sport fluviali, è qui che nacque, negli anni ‘80, il rafting! Il Sesia è, insomma, il parco giochi ideale per chi cerca un pizzico di avventura. Grazie all'esperienza di centri storici come Monrosa Rafting, Sesia Rafting e Valsesia Sport, potete vivere il fiume in mille modi diversi.
- Rafting e Hydrospeed: Per un’esperienza di gruppo indimenticabile, il rafting tra le rapide del Sesia è un must, adatto sia alle famiglie (nei tratti più tranquilli) che ai cercatori di brividi. Se invece volete un contatto diretto con l'acqua, provate l'hydrospeed: un piccolo bob galleggiante, pinne ai piedi e sarete voi a sfidare la corrente in prima persona.

- Canyoning e Torrentismo: Se amate esplorare i luoghi più nascosti, i centri organizzano uscite di canyoning nei torrenti affluenti, dove ci si cala tra gole strette, si scivola su "toboga" naturali scavati nella roccia e ci si tuffa in pozze d'acqua cristallina.


Parlando di sport sull’acqua, non dimentichiamo il protagonista della nostra valle: il torrente Mastallone. Sebbene il Sesia sia il re del rafting, il Mastallone è una gemma per gli amanti del kayak e della canoa. Le sue gole profonde e le acque color smeraldo, specialmente in primavera (quando il volume dell’acqua è al suo massimo), offrono scenari quasi primordiali. Scendere il Mastallone significa immergersi in un contesto naturale più intimo e tecnico, dove la roccia bianca contrasta con il verde intenso dei boschi, regalando ricordi davvero mozzafiato.
6. Avventura cicloturistica
Se amate sentire il vento sul viso mentre attraversate boschi incontaminati e borghi alpini, la Valsesia vi conquisterà. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, il territorio offre una varietà incredibile di percorsi per mountain bike ed e-bike. La bellezza di questa zona è la sua versatilità: potete decidere di avventurarvi in totale autonomia se avete la vostra attrezzatura, oppure, se preferite un approccio più rilassato o volete scoprire i segreti più nascosti del territorio, potete affidarvi ai numerosi accompagnatori cicloturistici della zona.
Alcuni centri offrono anche il noleggio di moderne e-bike, l'opzione perfetta per affrontare i dislivelli valsesiani godendosi la salita tanto quanto la discesa! Tra i tanti itinerari possibili, vi suggerisco un percorso davvero panoramico e divertente: l'Anello di Mera (PCV 2a).
Si tratta di un itinerario circolare che si sviluppa intorno all'Alpe di Mera, offrendo viste spettacolari sul massiccio del Monte Rosa. Ecco perché ve lo consigliamo:
- Panorami mozzafiato: Pedalerete su balconate naturali che spaziano su tutta la valle.
- Adatto a molti: È un giro di media difficoltà, perfetto per chi ha un minimo di confidenza con lo sterrato ma vuole comunque passare una giornata rigenerante.
- Facilità di accesso: Potete raggiungere la quota comodamente con la seggiovia da Scopello (verificando le aperture stagionali per il trasporto bici) e poi iniziare il vostro anello tra pascoli e rifugi dove fermarvi per una sosta golosa.
Non dimenticatevi di provare la "Polenta Concia" (arricchita con burro fuso e formaggi locali) in uno di questi rifugi: è il carburante perfetto per affrontare il resto del giro in bici!
7. Passeggiare per Rimasco e i brividi sul Fun Bob
Rimasco è un pittoresco borgo alpino che vi accoglierà con il suo incantevole lago artificiale, le cui acque riflettono le cime circostanti creando un’atmosfera da fiaba. Si trova in Val Sermenza, una valle laterale della Valsesia, è compresa nel Parco naturale dell'Alta Valsesia e dell'Alta Val Strona.
Durante la vostra passeggiata non perdetevi la Chiesa parrocchiale di San Giacomo: le sue origini sono antichissime e al suo interno custodisce preziosi arredi lignei barocchi e affreschi che raccontano la devozione di questa valle.
Se avete voglia di camminare un po', nei dintorni potete scorgere le tipiche architetture Walser, come nella vicina frazione di Dorca, che testimoniano la presenza secolare di questa affascinante anche qui.

Rimasco è anche famosa per la sua ospitalità e per le tradizioni culinarie: se capitate qui in agosto, cercate di non perdere la storica Sagra della Miaccia, accompagnata da suggestivi spettacoli pirotecnici con vista lago.
Il Fun Bob
Ma Rimasco non è solo relax. Per i più avventurosi l'esperienza imperdibile è il Fun Bob dell’Alpe Campo.
Si tratta di una slitta su monorotaia (in pratica, delle “montagne” russe, per l’appunto, in montagna!) che vi permetterà di sfrecciare tra i boschi con una vista pazzesca sulla valle. Ecco cosa dovete sapere per godervi la discesa:
- La salita: Potete raggiungere la stazione di partenza comodamente con la seggiovia che parte dal paese, oppure, se preferite, con una bella passeggiata di circa un'ora sul sentiero.
- La pista: Preparatevi a 1 km di pura emozione, con un dislivello di 250 metri e pendenze che arrivano fino al 40%. È considerata una delle piste più adrenaliniche d'Europa!
- Voi siete i piloti: La velocità la decidete voi! Grazie a una leva centrale potrete frenare o accelerare (fino a un massimo di 40 km/h), decidendo se godervi il panorama o sentire il brivido della velocità.
- Informazioni pratiche: L’impianto è aperto generalmente nei weekend da aprile a ottobre, e tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto. Vi consiglio di controllare sempre gli orari sul sito ufficiale prima di partire.
Dopo la scarica di adrenalina, vi consigliamo di armarvi di un bel libro e prendere posto a bordo lago, magari stesi sul vostro telo, e godervi un meritato relax.

8. Fattoria Didattica
Se pensate che le fattorie didattiche siano un’esclusiva per i più piccoli, preparatevi a ricredervi. In Valsesia e in Val Mastallone le aziende agricole sono il cuore pulsante del territorio e sanno regalare momenti di pura meraviglia anche a noi adulti, offrendo una connessione autentica con i ritmi della natura e degli animali.
Tra le tante eccellenze della zona, c’è un posto che abbiamo nel cuore e che vi consigliamo caldamente: l’Azienda Agricola Floralp, a Rusa.
Già il viaggio per arrivarci è parte dell'esperienza. Appena vi avvicinerete alla fattoria (prima di entrare nel parcheggio) sarete accolti da una colonna sonora naturale indimenticabile: lo scrosciare del fiume Sesia in una gola selvaggia che crea una rapida particolarmente bella da vedere.
Una volta arrivati alla Floralp, l'atmosfera si fa dolce e accogliente. Ecco cosa vi aspetta:

- A cavallo nella natura: Una delle esperienze più belle è senza dubbio il giro a cavallo, un modo lento e rispettoso per esplorare i dintorni e sentirsi parte del paesaggio.
- Amici a quattro zampe: Non stupitevi se, mentre vi godete un giro tra le loro coltivazioni o vi prendete un caffè, incontrerete gattini o altri piccoli animaletti (come i dolcissimi porcellini d’india) che scorrazzano per la fattoria!
- Una cucina che sa di casa: Dopo tante emozioni, sedersi a tavola qui è d'obbligo. Si mangia divinamente: i piatti sono preparati con i prodotti dell'azienda, dai formaggi genuini ai loro mirtilli, portando nel piatto il sapore autentico della montagna.
Visitare Floralp non è solo una gita, ma un invito a rallentare, respirare l'aria fresca e riscoprire la bellezza delle cose semplici.

9. Adrenalina ad alta quota
Se cercate un’emozione che vi faccia letteralmente staccare i piedi da terra, non c'è modo migliore che affidarsi alle correnti ascensionali della Valsesia. Volare in parapendio qui non è solo uno sport, ma un privilegio unico: quello di ammirare l'imponente parete est del Monte Rosa da una prospettiva che solitamente è riservata solo alle aquile.
Potete prenotare un volo in tandem (biposto) e sarete saldamente agganciati a un istruttore professionista che si occuperà di tutte le manovre, lasciandovi solo il compito di spalancare gli occhi e godervi lo spettacolo.
Solitamente i voli partono da punti panoramici strategici come l'Alpe di Mera o dalle alture sopra Alagna Valsesia. Il decollo è molto più dolce di quanto si immagini: una breve corsa su un prato inclinato e, quasi senza accorgervene, vi ritroverete a galleggiare nell'aria in un silenzio surreale, interrotto solo dal fruscio del vento.
Noi lo abbiamo fatto appoggiandoci al mitico Michele Enzio, pilota esperto, che ci ha fatto decollare dalla Pianalunga (Monte Rosa, 2050 m), a cui si arriva con la telecabina da Alagna. Vi consigliamo di non perdere questa esperienza perché ci è rimasta nel cuore!

10. Alagna, insolita d’estate
Se avete scelto Alagna per vivere l’ebbrezza del parapendio ai piedi del Monte Rosa, non commettete l'errore di scappare subito dopo l’atterraggio! Siamo abituati a pensare ad Alagna come la regina delle nevi e dello sci, ma è in estate che questo borgo rivela il suo lato più autentico e solare.
Mentre in inverno il ritmo è dettato dagli impianti, l'estate ad Alagna è fatta di passeggiate lente tra le frazioni Walser, dove il profumo del legno antico e dei fiori sui balconi vi accompagnerà in un viaggio nel tempo. È il momento perfetto per esplorare la Val d’Otro, una conca sospesa che sembra uscita da un libro di fiabe, raggiungibile solo a piedi.
Inoltre, Alagna è la base di partenza mondiale per l’alpinismo sul Monte Rosa. In estate, il borgo si popola di alpinisti che, accompagnati dalle storiche Guide Alpine, partono alla conquista dei 4.000 metri.
Se siete in cerca di sfide, potete respirare quell'atmosfera epica salendo con gli impianti verso i ghiacciai: guardare da vicino le cordate che si muovono verso la Capanna Margherita (il rifugio più alto d'Europa) è uno spettacolo che mette i brividi anche con 20 gradi a valle.

Che siate arrivati fin qui per sfidare le rapide del Sesia, per perdervi tra i vicoli storici di Varallo o semplicemente per godervi un tagliere di prodotti tipici in un rifugio dell'Alpe di Mera, speriamo che questa guida vi aiuti a vivere la Valsesia proprio come la viviamo noi: con stupore e profondo rispetto.
Queste valli non sono solo una meta da visitare, ma un’esperienza da respirare a pieni polmoni. Ogni sentiero, ogni borgo Walser e ogni tuffo nelle acque del Mastallone vi lasceranno un ricordo indelebile, riportandovi a un contatto più vero con la terra e con voi stessi.
Vi aspettiamo in albergo per scambiarci le foto delle vostre avventure e per consigliarvi, magari davanti a un buon bicchiere di vino locale, la prossima meta per la vostra giornata in quota. La Valsesia e la Val Mastallone vi aspettano, e noi con lei!
Chi siamo: Bianca & Martino
Ciao! Siamo Bianca e Martino, le anime dietro questo blog. La nostra storia è un ponte tra la Romagna e le Alpi.

Martino è cresciuto tra i pendii e i pascoli di Rimella, portando nel cuore i ricordi delle estati passate in Val Mastallone e delle sciate invernali sul Monte Rosa. Nonostante la vita a Ravenna, il richiamo delle sue radici è sempre stato fortissimo.
Bianca, di Ravenna, ha scoperto questo angolo di Piemonte per amore: si è innamorata prima di Martino e, subito dopo, della bellezza selvaggia della Valsesia. Nel 2026 ha deciso di cambiare vita, lasciando il "posto fisso" per trasformare una passione in realtà e dedicarsi a tempo pieno alla gestione dell’albergo diffuso Walser House.
Ogni estate viviamo tra queste montagne e il nostro scopo è condividere con voi le esperienze che rendono questo posto unico. Vogliamo farvi scoprire cosa significhi davvero "staccare la spina": qui, tra le case in pietra e il suono dei torrenti, abbiamo imparato il vero significato del vivere "slow".
Vi aspettiamo in Val Mastallone per mostrarvi la nostra idea di casa.
