Vi portiamo a percorrere un itinerario ad anello lungo le frazioni Walser di Rimella, situata nella splendida cornice della Val Mastallone. Non affrontatela come una semplice escursione: preparatevi a un vero "viaggio itinerante" in un museo a cielo aperto, dove ogni baita e ogni sentiero vi parleranno di resilienza e adattamento.
Esiste un angolo di Piemonte, incastonato tra le aspre vette della Valsesia, dove il paesaggio non è solo natura, ma il racconto scolpito nella pietra di un popolo leggendario.
Sebbene oggi la località più celebre della zona sia Alagna Valsesia, esiste un altro gioiello walser altrettanto autentico: parliamo di Rimella (Remmalju in lingua locale). Fondata intorno al 1255 da coloni provenienti dal Vallese svizzero, Rimella è la più antica colonia Walser della zona, un primato che ne fa la culla di questa cultura in valle.
Oggi vi portiamo a percorrere un itinerario ad anello lungo le frazioni Walser di Rimella, situata nella splendida cornice della Val Mastallone. Non affrontatela come una semplice escursione: preparatevi a un vero "viaggio itinerante" in un museo a cielo aperto, dove ogni baita e ogni sentiero vi parleranno di resilienza e adattamento.

L’Anima di Rimella: Chi sono i Walser?
Come documentato nel volume "Rimella e i suoi Walser", questa comunità ha saputo trasformare un ambiente montano ostile in una risorsa preziosa. Tre sono i pilastri che rendono unica la loro cultura:
1. Il Tittschu: Si tratta di una variante arcaica dell'alto tedesco che è sopravvissuta oralmente fino ai giorni nostri.
2. L'Architettura Funzionale: Le case Walser di Rimella sono capolavori di ingegneria rurale. Studiate per ottimizzare il calore, vedono l'uso sapiente del legno di larice e della pietra, con strutture che ospitavano sotto lo stesso tetto famiglia, stalla e fienile.
3. Il Sacro e il Quotidiano: La vita Walser era scandita dalla fede. Lungo i sentieri troverai numerosi oratori e le caratteristiche "Pose dei Morti", luoghi di sosta spirituale che testimoniano un legame profondo tra l'uomo, la terra e il cielo.
L’Itinerario: Tra Frazioni e Alpeggi
Questo anello ci permette di toccare con mano l'urbanistica sparsa tipica dei Walser, fatta di piccole frazioni e pascoli d'alta quota.

1. La Partenza: Frazione Chiesa (1168 m)
Il tour inizia dal cuore spirituale del borgo. Ammirate la maestosa Chiesa di San Michele Arcangelo, incastonata tra le case, e visitate il Museo G.B. Filippa. Questo museo, nato nell'Ottocento, è una raccolta di oggetti dal mondo, e racconta l'apertura mentale dei rimellesi, che pur vivendo isolati, erano viaggiatori e colti. Qui, a Chiesa, potete concedervi un caffè prima di iniziare il nostro trekking, al Bar Ristorante Fontana.
Qui a Chiesa sorge la nostra struttura “Casa Gemma”, una casa di montagna dove vi accogliamo di camere ed appartamenti moderni e dotati di ogni confort. Se cerchi una sistemazione per il tuo viaggio in Valsesia, contattaci!
2. Passando da Frazione Sella (1329 m)
Lasciata la frazione Chiesa, una passeggiata di circa 1,3 km conduce a Sella. Questo borgo è una vera capsula del tempo: tra i suoi scorci panoramici si ammira l'integrità delle antiche costruzioni in blockbau, dove legno e pietra resistono intatti, rendendolo l'insediamento meglio conservato della zona.
Un’alternativa per il vostro itinerario potrebbe essere quella partire direttamente da Sella, soprattutto se alloggiate qui.
Proprio qui potrete immergervi nel Museo Etnografico Walser, un luogo che racconta la profonda simbiosi tra uomo e montagna; un legame ancestrale con la terra che oggi sembra smarrito, ma che tra queste mura torna a vibrare con forza.
In questo scenario autentico sorge la nostra Walser House: una dimora originale Walser, recuperata con cura per trasformare il vostro soggiorno in un'emozione fuori dal comune, nel cuore di un borgo Walser.
3. Verso la Selletta e l'Alpe Wan (1470 m)
Salendo tra boschi di faggi, si raggiunge la Posa dei Morti (Obrun Bàlme), un luogo carico di suggestione storica.
Proseguendo si arriva all'Alpe Selletta, un balcone naturale che offre una vista panoramica sulla valle. Qui si capisce perché i Walser venivano definiti "esperti della quota": ogni metro di terreno era gestito collettivamente per il pascolo.
4. Bocchetta di Campello (1924 m)

La mulattiera (sentiero 548) sale costante fino a raggiungere il punto più alto e simbolico del percorso: la Bocchetta di Campello (1924 m), conosciuta anche come Strumenfukku.
Da questo valico, storicamente fondamentale per gli scambi tra le comunità, si gode di una vista impareggiabile.
5. Verso il cuore degli alpeggi e il Pianello
Dalla Bocchetta iniziate la discesa sul versante opposto. Contornate i risalti rocciosi fino a raggiungere l'ampio pianoro dell'Alpe Pianello (1801 m), dove sorge la Capanna sociale Città di Borgomanero.
È il luogo ideale per una sosta rigenerante, spesso animato da feste alpine dove il profumo della polenta e dello spezzatino riempie l'aria.
6. L’Alpe della Rondecca (1565 m)
In questo alpeggio fermatevi ad ammirare il paesaggio, che dà sulla Val Mastallone e sul Monte Rosa.
Qui, in estate, potrete incontrare i ragazzi dell’Azienda Agricola Fontana, due giovani fratelli che hanno deciso di “tornare alla vita di montagna”, producendo carne e latte a km 0!
7. Il Ritorno tra le Frazioni: San Giorgio (1420 m) e San Gottardo (1330 m)
Proseguendo nella discesa, incontrerete prima la piccola e suggestiva San Giorgio, un nucleo di case in pietra e una chiesetta, ed infine San Gottardo, un borgo Walser imperdibile con una piazzetta che ospita il campanile della chiesa dedicata a San Gottardo con facciata affrescata e che offre un panorama sulle montagne.
Qui, trovate un bar con piccola cucina (“D Elte Schiol”) dove potrete concedervi un meritato riposo e, magari, un aperitivo.
Infine, in 15 minuti di camminata sarete di ritorno a Sella, e poi a Chiesa, da dove è partito il nostro itinerario.
INFORMAZIONI UTILI
- Tempo totale: circa 5,30 h.
- Consiglio: Portate sempre con voi un k-way e scarponi comodi.
Perché visitare Rimella?
Perché Rimella non è solo una destinazione per amanti del trekking; è una lezione di vita. In un mondo che corre, i sentieri dei Walser ci insegnano il valore del silenzio, della cura del territorio e dell'identità culturale.
Ti è piaciuto questo viaggio nel tempo? Condividi l'articolo e fammi sapere nei commenti se hai mai visitato una comunità Walser!
Chi siamo: Bianca & Martino
Ciao! Siamo Bianca e Martino, le anime dietro questo blog. La nostra storia è un ponte tra la Romagna e le Alpi.
Martino è cresciuto tra i pendii e i pascoli di Rimella, portando nel cuore i ricordi delle estati passate in Val Mastallone e delle sciate invernali sul Monte Rosa. Nonostante la vita a Ravenna, il richiamo delle sue radici è sempre stato fortissimo.
Bianca, di Ravenna, ha scoperto questo angolo di Piemonte per amore: si è innamorata prima di Martino e, subito dopo, della bellezza selvaggia della Valsesia. Nel 2026 ha deciso di cambiare vita, lasciando il "posto fisso" per trasformare una passione in realtà e dedicarsi a tempo pieno alla gestione dell’albergo diffuso Walser House.

Ogni estate viviamo tra queste montagne e il nostro scopo è condividere con voi le esperienze che rendono questo posto unico. Vogliamo farvi scoprire cosa significhi davvero "staccare la spina": qui, tra le case in pietra e il suono dei torrenti, abbiamo imparato il vero significato del vivere "slow".
Vi aspettiamo in Val Mastallone per mostrarvi la nostra idea di casa.
